Tecnologia additiva con Hp Jet Fusion – Cronaca di una giornata all'insegna dell'additive manufacturing

Giovedì 19 luglio ha avuto luogo in una delle sedi produttive di Zare il workshop dedicato alla produzione additiva con la tecnologia HP Multi Jet Fusion, organizzato in collaborazione con Selltek e HP.

L’evento ha registrato più di ottanta partecipanti, rappresentanti di aziende interessate all’utilizzo di un sistema di produzione additiva applicato ad un contesto industriale. Tra i graditi ospiti del workshop non possiamo non citare i ragazzi del team Moto Student dell’Università di Bologna e il pilota arcetano Gabriele Torelli che con i loro mezzi da competizione hanno impreziosito una giornata resa entusiasmante dall’interesse dimostrato dai presenti per le tematiche affrontate dai relatori.


Zare ospita il workshop dedicato ad HP Jet Fusion

Il workshop del 19 luglio

Hanno introdotto l’evento Andrea Pasquali, General manager di Zare, e Damiano Vescovo, CEO di Selltek, che in un breve intervento hanno ringraziato la platea e presentato le attività svolte dalle rispettive aziende.

Sono seguite due relazioni a cura di Eleonora Giacometti e Stefania Minnella, rispettivamente HP Channel Manager Italy e HP Application Engineering. Il primo speech è stato incentrato sul posizionamento di HP nel settore dell’additive manufacturing industriale. Negli ultimi anni, attraverso un’importante rete di clienti e di rivenditori, HP si è fatta strada nel mercato europeo, presentando soluzioni innovative che vanno oltre la prototipazione rapida per approdare direttamente alla produzione di componenti definitivi. Velocità di realizzazione e costi ridotti sono le parole d’ordine per comprendere la strategia di mercato di HP che va così a competere con le tecnologie di produzione tradizionali.

Successivamente la dottoressa Stefania Minnella si è concentrata sugli aspetti più tecnici legati alle caratteristiche della tecnologia produttiva HP: tempi di produzione ristretti conseguenti ad una notevole velocità di produzione hanno garantito alle aziende che sfruttano le stampanti 3D di HP di incrementare la complessità dei processi, in altre parole: più attività in minor tempo. Se è possibile raggiungere questi obiettivi, è anche merito del materiale che viene sfruttato dalle stampanti HP, la polvere PA 12, un termoplastico messo a punto dalla casa madre per la propria HP Multijet che consente di produrre elementi per fini prototipali e componenti definitivi.

Ha concluso la parte frontale della giornata il Sales Manager di Zare, Giuseppe Pisciuneri, che si è concentrato sulla presentazione dell’azienda, focalizzata da quasi dieci anni sull’additive manufacturing industriale, delle tecnologie e dei materiali che hanno reso Zare la Fabbrica dedicata alla produzione additiva.


I partecipanti al workshop visitano Zare, la Fabbrica dedicata alla produzione additiva

La visita allo stabilimento, che ha rappresentato la degna conclusione del workshop, costituisce ogni volta un focus imprescindibile che consente ai visitatori di toccare con mano e verificare con i propri occhi cosa significhi costruire un sistema produttivo interamente basato sull’additive manufacturing. Se questo momento è per noi grande fonte d’orgoglio, non possiamo però non constatare quanto entusiasmo e interesse abbiano generato gli interventi dei relatori che hanno spinto i presenti ad intervenire sia durante che al termine dell’incontro frontale. Sapere che così tante aziende siano fortemente interessate ad approfondire gli argomenti di competenza del nostro settore non fa che confermarci quanta curiosità ci sia intorno al mondo dell’additive manufacturing industriale.

In arrivo la terza Multi Jet Fusion di HP

Il 19 luglio ha riservato un’altra gradita sorpresa ovvero l’acquisto da parte di Zare di una TERZA stampante HP: la 3D Jet Fusion 4200, un macchinario costituito da tre parti principali (Stampante, Processing Station e Build Unit removibile) che utilizza come materiale di stampa il sopracitato PA12 Nylon.


Il sistema Hp Multi Jet Fusion in funzione presso Zare

L’acquisto della stampante e il conseguente ampliamento del parco macchine rispondono ad un bisogno fondamentale per la nostra azienda: cercare di essere sempre più produttivi. La 3D Jet Fusion 4200, che verrà installata nei prossimi giorni, permetterà di produrre contemporaneamente un maggior numero di pezzi dello stesso lotto, avvicinando l’additive manufacturing industriale al modello di produzione in serie. Infine, possedere un terzo impianto per la produzione 3D di HP consentirà di essere più rapidi nella consegna e, allo stesso tempo, di rimediare velocemente ad eventuali crash produttivi.


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